Rodrigo Deredro

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La storia

Molti particolari della vita leggendaria del sig. Rodrigo Deredro sono avvolti dal mistero.

Alcuni fatti, comunque, sono stati acclarati dopo numerose ricerche, in gran parte condotte dagli impavidi collaboratori di questo sito.

Nulla si sa della data di nascita del sig. Rodrigo Deredro, e conseguentemente della sua età. Egli stesso è privo di documenti di identità, fatta eccezione per una croce d’oro con il suo nome che gli pende dal collo, di cui tra poco si dirà.

Un fatto certo è che il sig. Rodrigo Deredro ha un fratello gemello, chiamato Dirado Deredro. Questi ha un carattere più ombroso e guardingo; preferisce le bettole ai luoghi mondani. Ad ogni modo è certo che in passato il sig. Dirado Deredro fu vittima di un grave incidente. Secondo alcuni si trattò di una tremenda alluvione, secondo altri di una rovinosa caduta con una motocicletta.

Ad ogni modo, in quell’occasione il sig. Dirado Deredro indossava la croce d’oro con la scritta “Rodrigo”. Il fratello, vedendo giacere esanime lo sfortunato gemello, prese la croce e la indossò.

Da quel momento, secondo la leggenda, il sig. Rodrigo ha preso il suo attuale nome. Viceversa il nome è stato perduto definitivamente dal fratello, che da allora ha iniziato a venir chiamato comunemente “Dirado”.

Si sa, inoltre, che i due fratelli hanno una cugina e un nonno. La cugina si chiama Marada, è una giovane dall’aspetto seducente e ha un segno caratteristico inconfondibile: una voglia sulla natica destra a forma di Corsica.

Il nonno invece è detto “Il Deredrone”, e di lui poco si sa.

Ma torniamo ora al sig. Rodrigo Deredro.

Egli è noto per tre motivi: in primo luogo, per la sua leggendaria abilità amatoria. In secondo luogo, per il singolare abbigliamento, che consiste esclusivamente di un paio dicalzini neri, di un paio di occhiali da sole - anch’essi neri - e della leggendaria croce d’oro. In terzo luogo, per le sue arcinote passioni: il porto, i madrigali, i rododendri.

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